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Pro Loco Agnano Pisano


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La Pro Loco


  • La Pro Loco di Agnano nasce ed inizia ad operare nel 1996 avendo come scopo la tutela dell'ambiente naturale, della struttura urbana e la promozione di attività culturali e di intrattenimento mirate alla valorizzazione della frazione.


La Pro Loco è iscritta all'Albo della Provincia di Pisa e all'UNPLI Toscana, nel 2011 conta circa 80 soci.

E' organizzata con un Consiglio Direttivo composto da otto membri la cui gestione è controllata da tre Revisori dei Conti. Tali organi vengono rinnovati, a norma di statuto, ogni tre anni col voto dei Soci riuniti in Assemblea.

…un po' di storia

Agnano è una delle più piccole frazioni del comune di San Giuliano Terme in provincia di Pisa. Conta all'incirca seicento abitanti ed è collocata in una gradevole posizione sulle pendici del Monte Pisano, tra distese di secolari uliveti ed una folta macchia mediterranea.
Affermatasi nel secolo scorso soprattutto come Fattoria ma anche per molteplici attività non strettamente agricole. Grazie all'intraprendenza di Oscar Tobler infatti si svilupparono attività di carattere industriale e commerciale (peraltro ad oggi totalmente cessate) Oscar Tobler per alcuni decenni fu Signore di Agnano e di una vasta estensione di terreni da Calci ad Asciano, la frazione ha in realtà dietro di sé una notevole storia, che affonda le sue radici nella preistoria e nella colonizzazione etrusco-romana (Agnano dal latino Agnus).


Nell'alto medioevo fu importante castello confinario della Repubblica Pisana.
Verso la metà del XIV secolo, l'arcivescovo di Pisa Giovanni Scarlatti vi fece costruire la chiesa di San Gerolamo, oggi chiesa parrocchiale di San Jacopo e un convento per i frati Olivetani.

Sul finire del XV secolo, il convento e le annesse proprietà furono acquistate da Lorenzo il Magnifico che, fatta costruire una villa (l'attuale villa Tobler Tadini Buoninsegni vi veniva spesso a villeggiare e a cacciare, ospitando uomini di lettere come il Poliziano e il Pulci.
Con il matrimonio di Maddalena, figlia del Magnifico, con Franceschetto Cybo Malaspina, Agnano divenne proprietà di questa dinastia, che la conservò fino alla metà del '700. Dopo la tempesta napoleonica, la tenuta di Agnano tornò in possesso dell'ultima discendente dei Cybo, Maria Beatrice d'Este, duchessa di Modena e moglie dell'Arciduca d'Austria Ferdinando d'Asburgo Lorena.


La tenuta d'Agnano confluì così nel patrimonio della casa imperiale austriaca ed è da questa, nella persona di Francesco Ferdinando d'Austria (ucciso poi nel 1914 nell'attentato di Sarajevo), che Oscar Tobler acquistò tutti i possedimenti di Agnano (compresa la chiesa e il celebre polittico trecentesco di Cecco di Pietro, allora ivi conservato), la tenuta di Calci e vasti terreni in Asciano il tutto per la somma di duemila lire-oro.


Sposato a Virginia Ruschi ebbe un'unica figlia, Anna, andata poi sposa al conte Mario Tadini-Buoninsegni.
Da quest'unione nacquero sei figli: all'ultimo, conte Giovanni, ed oggi ai suoi discendenti è continuata ad appartenere la villa e parte della tenuta, molto ridotta per alienazioni e divisioni ereditarie.



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