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PRO LOCO DI AGNANO PISANO
Mappa
per arrivare ad Agnano
Chi
siamo
La Pro Loco inizia a operare nel
1996, avendo come scopo la tutela dell’ambiente naturale e della struttura
urbana della frazione e la promozione di attività culturali e di
intrattenimento.
Nel 2003 i Soci
erano 92, un bel numero rispetto al totale degli abitanti di Agnano, che
ammonta a quasi 700 persone.
La Pro Loco è regolarmente iscritta
all’Albo della Provincia
di Pisa e all’UNPLI toscana.
E’ organizzata
con un Consiglio Direttivo di otto membri e la sua gestione è controllata da
tre Revisori dei Conti. Tali organi vengono rinnovati, a norma di statuto,
ogni tre anni col voto dei Soci riuniti in Assemblea.
Presidente
della Pro Loco è Renzo Marconi, via Induno 7, 56010 Agnano Pisano,
tel.050-855649, presso il quale è anche la sede dell’Associazione.
AGNANO,
LA SUA STORIA
Agnano è
una delle più piccole frazioni del comune di San Giuliano Terme in provincia
di Pisa. Conta all'incirca seicento abitanti ed è situata in amena e
civettuola posizione sulle pendici del Monte Pisano, tra la distesa di
secolari uliveti e la macchia mediterranea.
Affermatasi nel secolo scorso soprattutto come Fattoria
per le sue molteplici attività non solo agricole ma anche industriali e
commerciali (per altro oggi del tutto cessate) dovute all'intraprendenza di
Oscar Tobler, che per alcuni decenni fu Signore di Agnano e di una vasta
estensione di terreni da Calci ad Asciano, la frazione ha in realtà dietro di
sé una notevole storia, che affonda le sue radici nella preistoria e nella
colonizzazione etrusco-romana (Agnano dal latino Annius).
Nell'alto medioevo fu importante castello confinario della Repubblica Pisana.
Verso la metà del XIV secolo, l'arcivescovo di Pisa Giovanni
Scarlatti vi fece costruire la chiesa di San Gerolamo, oggi chiesa
parrocchiale di San Jacopo (vedi foto), e un convento per i frati Olivetani.

Sul finire del XV
secolo, il convento e le annesse proprietà furono acquistate da Lorenzo il
Magnifico che, fatta costruire una
villa (l'attuale villa
Tobler Tadini Buoninsegni) riprodotta nella foto
sottostante), vi veniva spesso a villeggiare e a cacciare, ospitando uomini
di lettere come il Poliziano e il Pulci.
Con il matrimonio di Maddalena, figlia del Magnifico, con
Franceschetto Cybo Malaspina, Agnano divenne proprietà di questa dinastia,
che la conservò fino alla metà del '700. Dopo la tempesta napoleonica, la
tenuta di Agnano tornò in possesso dell'ultima discendente dei Cybo, Maria
Beatrice d'Este, duchessa di Modena e moglie dell'Arciduca d'Austria
Ferdinando d'Asburgo Lorena. La tenuta d'Agnano confluì così nel patrimonio
della casa imperiale austriaca ed è da questa, nella persona di Francesco
Ferdinando d'Austria (ucciso poi nel 1914 nell'attentato di Sarajevo), che
Oscar Tobler acquistò tutti i possedimenti di Agnano (compresa la chiesa e il
celebre polittico trecentesco di Cecco di Pietro, allora ivi conservato), la
tenuta di Calci e vasti terreni in Asciano il tutto per la somma di duemila
lire-oro. Sposato a Virginia Ruschi ebbe un'unica figlia, Anna, andata poi
sposa al conte Mario Tadini-Buoninsegni. Da quest'unione nacquero sei figli:
all'ultimo, conte Giovanni, appartiene tuttora la villa e parte della tenuta,
molto ridotta per alienazioni e divisioni ereditarie.

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